domenica 25 gennaio 2009
Logopedia contro le maree
l'avvocato Ottavio Sestri intagliò un monito al curaro ed eternit sulla decadenza Mittleuropea in cui si fa passare la mancanza di idee come musica elettornica.
Affetto da laringite perniciosa per aver ipotecato il feltro che permetteva la chiusura ermetica del suo kiway, è la volta dell'Ingegner Carlo, che afferra l'avvocato in balzo golpista, quasi pneumococcico, gli divarica le fauci, cinge il labbro superiore con una kefia e con l'altra mano tiene il mento, spalancando l'ogiva labiale, cosi da mettere in piena vista il contropalato avvocatizio e di dimostrarne le proprietà coassiali in sezione.
l'atmosfera è tipica di quando si stacca 10 minuti prima da lavoro. Nessuno è turbato a tal punto di protrarre un efferato atto di accusa contro i balbuzzienti e alla loro ingordigia nell'aspirare piu volte dittonghi, traendone giovamento e annichilendo ogni sentiero interpersonale verso il baratro della secchezza delle fauci.
Le teorie oceanografiche, fanno acqua da tutte le parti, cosi esordi il Biologo marino per rompere il ghiaccio. Uno dei motivi del surriscaldamento mondiale sono queste dorsali d'iceberg deflagrate da individui sociopatici incapaci di intrattenere una relazione senza adulterare l'ecosistema. la geotermia, la tettonica delle placche, l'allontanamento dei continenti, l'imponderabile risiko costiero, rappresentato da soggetti affetti da interruzione dell'arteria del linguaggio , favoriscono le esondazioni. Le coste col patrocinio del ministero hanno indetto corsi logopedistici per arginare l'erosione delle zone costiere.
venerdì 23 gennaio 2009
Fiumi ingogliati a digiuno
giovedì 22 gennaio 2009
Baker
domenica 18 gennaio 2009
L'AMICO MIGLIORE
coll'espressione di chi gli dici quinquennio e non sa se stiamo parlando di una dodicina o tredicina d'anni poco piu, poco meno
a casa sua non ci vado piu dal novantre, è dal novantatre che voglio dimenticarmi casa sua, a casa sua sbattono i piatti ,dal novantatre, non ritenegono l'inclinazione dell'asse terrestre sufficiente fonte di imbarazzo e disagio per me che come membro di quest'orbe terracqueo sono mortificato rispetto alla circospezione degli altri pianeti più contegnosi, meno ostentanti e meno inclinati
ma nessuno puo dividere quello che lo psichiatra del tribunale ha unito
affascinato da un artista minorenne, impenetrabile come il culo di una vongola, lo mantenni vicino pur sempre ad una giurisprudenziale distanza di un paio di avanbracci
ma io non lo sopravvaluto, non sopravvaluto le vie eroiche che coll'effige della sodomia on the road e un bulbo beat sotto l'ascella, conducono alla verità
è piu profiquo insegnare alle Stonage a nuotare che ascoltar favellare i bravacci manzoniani dell'istituto di recupero
mercoledì 14 gennaio 2009
Non ho i denti gialli, hanno solo vinto il Tour de France
Lettera di motivazioni per le ironie solari che tra i costoni di nuvole spaccano la figa agli acari.
Le motivazioni sono molte, Il linguaggio è il limite del mio mondo, lo dice wittegstein, ma non lo condivido, probabilmente il linguaggio condanna quanto basta, non di piu.
Da Giorgio Napolitano avrei preferito sentire parole di commemoraziane per gli autori del Cucciolone, che l'avverbiare virtuosistico di un avanguardia di trenitalia.
Finita l’onda lunga della bolla immobiliare, ho smesso di sospingere con la nuca la mia abitazione dall’entroterra verso la costa per elevarne la speculazione, quindi ho tempo e voglia di razzolare le mie propensioni.tra cui migliorare nel Baker allenandomi con appallotamenti di pellicine d'unghie, riuscire ad aspirare piu di una h alla volta, prendere a revolverate le mie feci appena fumanti.
Scrivere , scrivere, anche se ho difficoltà a farlo se qualcuno agita a mezz’aria una casseruola d’allumino.
Ritengo necessario potermi muovere non riducendo il tutto ad un movimento forzato nello spazio, non solo movimento deambulatorio, vorrei non impregnarmi rigorosamente dei miei limiti bipedi.
Sono poco agonistico e ciò mi lascia in pasto ai gabbiani, ho terrore delle parole che non arrivano al centro, o almeno in prossimita di una fontanella.
Vorrei padroneggiare i cronotopi essenziali della scrittura, riuscire a motivare gli incontri, i contatti , con il linguaggio, dominarne il piu possibile le dinamiche, per agire pienamente. Vorrei orchestrare le lettere magnetiche del frizer e gestare un espressione abbastanza piena e compiuta tale da modellare il mio catarro in senso leporino.
Voglio garrotare, reprimere, esondare e forse schiaffeggiare a suon di subordinate e un poco di saliva.
Non voglio deglutirmi , per cui non lo faro.
A meno che non mi venga commissionato da marco columbro sotto esplicita rischiesra di One.
martedì 13 gennaio 2009
MITOMANI-ELVETICI
rimmettendosi le scarpe e rientrando nel letto..una delle sue paranoie da elvetico-mitomane;
a volte sobbalzo nel sonno, mi riverso nei cigli della strada e vomito al solo ricordo:
..era una notte di silenzi e opossum in fase rem..lo sorpresi mentre tentava di indossare un lavandino
tirandoselo su per una gamba..mi turbò la sua loquacita deambulatoria, era propositivo, audace,
seguace di se stesso, allodola che si propina specchietti portati da casa, inebriato dai fumi dell’anas e
dai busti dei dipendenti di conto arancio che
iniziera a scolpire in pan gratatto con l’ausilio delle gengive e dell’utopia dei parcheggiatori abusivi,farla franca
piu si convince e piu è convincente, abusa e si percuote come a bolzaneto
ma non fa il verbale, perche
non si sa mai, va bene sfogarsi..ma rischiare il posto, no.. e se è necessario che si faccia la supercazzola ai fatti del G8 e a carlo.
Sapevi sempre dove trovarlo, lavorava come
sostituto di una kappa aspirante in un ristorante.
aveva i suoi difetti come tutti, rincorreva qualcosa come tutti,anche se lui sosteneva il contrario
,sono pedinato da un pupazzo a guanto al servizio della nonna dell’ace candeggina, ci siamo
conosciuti mentre era steso sull’asfalto, tentava di interrogare la segnaletica orizzontale
(la linea continua per precisione) sulla filologia
romanza dei sussuri del pulciniella della voiello dal punto di vista epistemologico, è cosi che guadagnò la mia stima e amicizia.
lo ricordo per la sensibilita controversa, disposto ad aiutarti sempre, dalla cultura quasi offensiva,
sul punto di risolvere la congettura di poincarre, teorizzo e dimostro alla comunita scientifica che non
tutto puo impersonificare il farro.
fautore di rivolte con i colli di bottiglia per dire “no!….dopo averle usate..
non basta l’ipocrisia di un colpo di telefono alle posate,”, decise allora di promuoverne l’estensione anche al di fuori dei pasti..fioccarono le adesioni..il Time apriva un inchiesta immortalandolo in copertina con le falangette teratogene in posizione di controversia..la Repubblica,l' editoriale chiosa:”posate:è apartheid,negli uffici campeggiano scritte uomini da una parte posate dall’altra”, Bush “la lobby delle posate mina l’occidente nell’intimo
Qualcuno si lascio conquistare dalla personalità incompleta e dallo spessore spesso insignificante ma totemico allo stesso tempo, è cosi la folla idolatra la mimica e la gestica non tanto le cause delle cose.
ma ripecorrere l’autobiografia è ora necessario per capire meglio la differenza tra lui e un comune ammazza caffe a temperatura ambiente, il Fatto di Enzo Biagi ne fu il memorabile fautore:
“lui..nato nel 1969, si è sempre definito un pre cursore di lutero, dermatologo, podologo, militare in carriera,scafista, usuraio, pescatore di frodo ,allibratore, recupero crediti subbaqqueo,ostricaio,palombaro free lance.”
nella sostanza bisogna ,dirimere ogni dubbio,la sua anima unita ad una vigorsol lo trasforma in trascendenze da tapirulant, in immense quantita di acqua non avrebbe di certo fatto le stesse cose ma incurante e degli eventi e dell’umidita e della carenza di iodio decise di continuare.
ma noi no, quindi lo lasciamo qui, sottovalutato da un manipolo di addetti alla reception,da opzetek da noi e leo gulotta con il quale
per altro non ho mai fatto spesa da ovviesse.
e poi.
e poi
e poi.
